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Mafie: don Ciotti, rompere intreccio mafia-politica-economia. 'Costituzione primo dei testi antimafia'. "Insieme alle mafie, il male principale del nostro paese resta la corruzione. E corruzione significa che tra criminalità organizzata, criminalità politica e criminalità economica è sempre più difficile distinguere.

Ce lo dicono anche quelle inchieste dove i magistrati faticano a individuare la fattispecie del reato. Hanno in mano strumenti giudici istituiti prima che quest'intreccio criminale emergesse con forza. Dobbiamo rompere questo intreccio". Lo ha detto il presidente di Libera don Luigi Ciotti nel corso dell'incontro a Locri con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Le mafie - ha aggiunto - non uccidono solo con la violenza ma vittime sono anche le persone a cui le mafie tolgono la speranza e la dignità. Il lavoro, la scuola, la cultura, i percorsi educativi i servizi sociali, restano il primo antidoto alla peste mafiosa. La nostra Costituzione è il primo dei testi antimafia".

"Uomini e donne delle mafie - ha concluso don Ciotti - diteci almeno dove avete sepolto le vittime di quei familiari che non hanno avuto neanche la possibilità di piangere sulle loro tombe".