Con la sentenza 841/2020 emessa questa mattina, il Tar Calabria ha annullato il provvedimento del presidente della Regione Calabria nella parte in cui aveva consentito la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie e agriturismo con somministrazione esclusiva all'aperto.

Il Governo ha deciso di impugnare l'ordinanza di riapertura bar e ristoranti all'aperto da domani della presidente della Regione Calabria Jole Santelli. Il ministro per le Regioni Francesco Boccia, d'intesa con la Presidenza del Consiglio,ha disposto la trasmissioni degli atti all'Avvocatura dello stato che domattina proceder al deposito dell'impugnativa in Corte Costituzionale per conflitto di attribuzioni.

"Avanzeremo di nuovo, in maniera dura, richiesta al Dap di ottenere dati su cui poter lavorare perché abbiamo già chiesto, da più tempo, espressamente, l'acquisizione di informazioni volte a capire che cosa stia succedendo in maniera analitica e generale".

Probiviri M5S al lavoro per valutare le sanzioni da comminare ai 'ribelli' del Movimento, a partire dai morosi non in regola con le restituzioni. A rischio cartellino rosso sarebbe in queste ore non solo il senatore Mario Michele Giarrusso ma anche Dalila Nesci, volto storico del Movimento in Calabria, e Nicola Acunzo, l'attore 'arruolato' nel M5S attraverso i collegi uninominali.

I deputati del M5S Dalila Nesci, Francesco Sapia e Giuseppe d'Ippolito hanno presentato un'interrogazione ai ministri della Salute e dell'Interno sulla vicenda del duplice accertamento dei contagi a Villa Torano in provincia di Cosenza, "posto - si legge in una nota - che è la Regione Calabria che sta gestendo l'emergenza Covid".

La Camera di Commercio di Cosenza ha risposto "presente" ai bisogni di aiuto delle imprese della sua provincia. E lo ha fatto con un bando, adottato sulla traccia del prototipo dell'Unioncamere nazionale, che risponde ai requisiti di "audacia e prudenza" richiamati ieri dal presidente Sangalli nella Task force di Unioncamere nazionale, di cui il presidente Algieri fa parte, essendo anche componente del suo Comitato esecutivo.

Il tempo stringe e i vertici grillini non hanno ancora deciso se presentare o meno il simbolo del M5S alle consultazioni che il 26 gennaio si terranno in Emilia Romagna e Calabria. In ballo però ci sono anche altre Regioni al voto (Campania, Puglia, Liguria, Marche, Toscana, Veneto) e per questo, apprende l'Adnkronos da fonti parlamentari, il M5S starebbe pensando a una sorta di 'team'.

"Lunedì 11 novembre non parteciperemo al Consiglio comunale con all'ordine del giorno la dichiarazione di dissesto finanziario. Il nostro messaggio è chiaro: il primo cittadino di Cosenza deve andare a casa. Ai cosentini deve essere data la possibilità di votare e scegliere il nuovo sindaco e un'Amministrazione che chiuda definitivamente questa parentesi buia per la città di Cosenza".

Mentre i cosentini aspettavano con ansia di sapere quale sarebbe stata la sorte della propria città, la nostra amministrazione continuava la gestione allegra dei fondi pubblici, approvando in Giunta ulteriori anticipazioni di cassa.

Il sassolino dalla scarpa lo toglie prendendo le difese di Dalila Nesci, la deputata M5S che aspira a diventare governatrice in Calabria per il Movimento, ma la cui candidatura è stata stroncata ieri da Luigi Di Maio, in un'intervista al Fatto Quotidiano.

Giochi tutti aperti negli schieramenti e nei partiti impegnati nelle trattative per le elezioni regionali in Calabria. Le tappe di avvicinamento all'appuntamento elettorale sono ancora caratterizzate da tante incertezze, la principale delle quali riguarda la data di svolgimento del voto, ancora non ufficializzata.

Un fiume di denaro che, attraverso un meccanismo fraudolento, ha favorito società facenti capo a famiglie risultate avere stabili collegamenti con la criminalità organizzata reggina a discapito della collettività.

«Come è possibile rapportarsi positivamente con il PD regionale e locale visto che, ad esempio, nei prossimi giorni la Regione Calabria, a guida PD, si prepara a riaprire ben cinque discariche dismesse?» - Il Presidente Antimafia Nicola Morra evidenzia così le distanze con il PD calabrese.

A lanciare la palla dalle file del Pd a quelle grilline era stato giorni fa Ernesto Magorno, senatore renziano e sindaco di Diamante, oltre che ex segretario regionale del partito. Poi si sono registrati i "rumors" provenienti direttamente dal Nazareno registrati dalla stampa locale e la presa di posizione del commissario regionale del partito, Stefano Graziano.

Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) emesse nei confronti di altrettanti soggetti, la maggior parte dei quali affiliati alla cosca di ndrangheta Libri di Reggio Calabria. Tra questi fugurano anche due attuali consiglieri regionali, due imprenditori, un avvocato penalista e un medico dentista.