Economia e politica
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Su disposizione della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, i poliziotti della Squadra Mobile hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare (12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari) emesse nei confronti di altrettanti soggetti, la maggior parte dei quali affiliati alla cosca di ndrangheta Libri di Reggio Calabria. Tra questi fugurano anche due attuali consiglieri regionali, due imprenditori, un avvocato penalista e un medico dentista.

Tutti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata libertàdegli incanti, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, con l'aggravate dell'agevolazione mafiosa, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio.

L'inchiesta della Dda ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e politici della cosca Libri, svelando come affermati imprenditori e politici locali e regionali fossero asserviti totalmente alle volontà della consorteria criminale in qualità di soggetti intranei o concorrenti esterni. In particolare, è stato accertato come la cosca abbia favorito, nel corso del tempo, alcuni imprenditori che potevano sembrare avulsi da qualsiasi contesto mafioso, ma al quale in realtà partecipavano pienamente.

I politici coinvolti nell'inchiesta 'Libro nero' della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria sarebbero i consiglieri regionali calabresi Alessandro Nicolò (Fratelli d'Italia), condotto agli arresti nel carcere di Reggio Calabria, e Seby Romeo, attuale capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari. Il terzo politico, indagato a piede libero, sarebbe Demetrio Naccari Carlizzi (Pd), già assessore regionale nella giunta Agazio Loiero ed ex vice sindaco di Reggio Calabria nel corso delle sindacature di Italo Falcomataà. I tre politici, secondo la Direzione distrettuale antimafia, avrebbero avuto rapporti di interesse con la cosca reggina Libri. L'attività di indagine coordinata dal procuratore Giovanni Bombardieri ha fornito importanti elementi sulla centralità del ruolo esercitato dalla cosca in occasione delle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale del novembre 2014.

L'inchiesta della Dda ha consentito di fare luce anche sugli interessi economici e p ruota in gran parte intorno alla figura di uno degli arrestati: Giuseppe Tortorella. Medico odontoiatra, già assessore all'Urbanistica negli anni '90 al Comune di Reggio Calabria, Tortorella è indagato per associazione mafiosa, estorsione e turbata libertà degli incanti, ritenuto appartenente alla cosca di ndrangheta Libri.

È soprattutto a lui che secondo la Dda i politici Alessandro Nicolò (FdI) e Demetrio Naccari Carlizzi (Pd) si sono rivolti in cambio di rispettivi appoggi elettorali alle ultime elezioni regionali e comunali. Per quanto riguarda Seby Romeo, attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale, attualmente sottoposto agli arresti domiciliari, il suo coinvolgimento è relativo ad una vicenda estranea alla cosca Libri, rientrante nell'indagine generale per via di una tentata corruzione di pubblico ufficiale finalizzata ad acquisire notizie di attività giudiziarie.

Tra i soggetti coinvolti nell'operazione anche due noti imprenditori edili, i fratelli Demetrio e Francesco Berna, quest'ultimo presidente per la Calabria dell'Ance (associazione nazionale costruttori edili), indagati entrambi per associazione mafiosa e destinatari della misura cautelare in carcere.