Economia e politica
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Giochi tutti aperti negli schieramenti e nei partiti impegnati nelle trattative per le elezioni regionali in Calabria. Le tappe di avvicinamento all'appuntamento elettorale sono ancora caratterizzate da tante incertezze, la principale delle quali riguarda la data di svolgimento del voto, ancora non ufficializzata.

Nell'ultima riunione del Consiglio regionale, lunedì scorso, il presidente della Regione, Mario Oliverio ha riferito di aver avviato la dovuta interlocuzione con il presidente della Corte d'appello di Catanzaro e con il ministero dell'Interno, annunciando un'informativa all'Assemblea nel giro di pochi giorni ma facendo presente anche la necessità di tenere in considerazione il quadro nazionale e la situazione in altre regioni, in primo luogo l'Emilia Romagna, chiamate al voto insieme alla Calabria.

Novità sono comunque attese a breve, anche se è indubbio che l'incertezza sulla data del voto è uno dei fattori che sta condizionando le scelte dei partiti e delle coalizioni, che si presentano ancora frammentate al loro interno e attendono gli esiti dei tavoli nazionali allestiti per le Regionali. Nel campo del centrodestra, al momento si registra la candidatura alla carica di presidente della Regione del sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, designato da Forza Italia, da altri partiti della coalizione come l'Udc e il Nuovo Cdu e da alcuni movimenti civici, ma sul nome di Occhiuto ancora non c'è la convergenza nè della Lega nè di Fratelli d'Italia, dalle cui fila tra l'altro non mancano voci critiche all'indirizzo dell'alleato forzista per la "fuga in avanti" sul nome del leader dello schieramento.

Molto complicata, però, è la situazione anche nel campo del centrosinistra, alle prese con due "nodi", legati l'uno all'altro: l'ipotesi del varo, anche in Calabria, dell'alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle e la frattura nel Pd e nella coalizione sulla possibile ricandidatura del governatore uscente, Mario Oliverio. Decisamente contraria a una riproposizione di Oliverio è la segreteria nazionale del Pd guidata da Nicola Zingaretti, la cui posizione in Calabria è stata chiaramente espressa dal responsabile Mezzogiorno del partito, Nicola Oddati, e dal commissario del Pd calabrese, Stefano Graziano: la linea è quella di un rinnovamento nelle scelte del candidato presidente e dei candidati alle Regionali e di una possibile intesa con il Movimento 5 Stelle anche in Calabria, sulla falsariga dell'esperimento in Umbria.

Percorso che però al momento registra la ferma contrarietà di gran parte dei militanti e dei portavoce parlamentari del Movimento 5 Stelle, propensi a correre da soli o ad allearsi con liste civiche "pure", anche se ovviamente i pentastellati calabresi si rimettono alle determinazioni del capo politico Luigi Di Maio.

Al momento, in Calabria, le uniche certezze riguardano i nomi di due candidati governatori in assoluta autonomia: il geologo Carlo Tansi, già direttore della Protezione civile della Regione Calabria, che guiderà la lista "Tesoro Calabria", e Giuseppe Nucera, già presidente di Confindustria di Reggio Calabria, che correrà con "La Calabria che vogliamo".