Economia e politica
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Il Governo ha deciso di impugnare l'ordinanza di riapertura bar e ristoranti all'aperto da domani della presidente della Regione Calabria Jole Santelli. Il ministro per le Regioni Francesco Boccia, d'intesa con la Presidenza del Consiglio,ha disposto la trasmissioni degli atti all'Avvocatura dello stato che domattina proceder al deposito dell'impugnativa in Corte Costituzionale per conflitto di attribuzioni.

Se la Governatrice calabrese Jole Santelli nelle prossime ore tornerà indietro e ritirerà la sua ordinanza, secondo quanto si è appreso, deposito del ricorso del Governo non sarà depositata. Altrimenti la procedura di conflitto istituizionale Stato-Regione Calabria sarà automatica."La presidente Santelli sa che il luogo del confronto è il tavolo permanente dei presidenti di Regione. Ci siamo visti molte volte con i suoi colleghi e mi dispiace che lei nelle ultime due videoconferenze non si sia nemmeno presentata e confrontata.

Questo non va bene, io l'ho anche chiamata. Fino alla fine cerco sempre una soluzione e, come Jole Santelli sa, giovedì è partita la lettera invito che si è trasformata in una diffida e le procedure sono partite. Lei conosce bene quali sono le procedure e ha ancora tempo per ritirare l'ordinanza. Se non dovesse farlo sa quello che succede quando parte una lettera che diffida ad andare avanti rispetto a quell'ordinanza.

Mi auguro che la presidente Santelli segua le regole che disciplinano la nostra vita dentro le istituzioni. Sa che quell'atto è illegittimo". "Tutte le altre ordinanze che ci sono state trasmesse sono coerenti con il dpcm e ringrazio gli altri presidenti di Regione per essersi raccordati e coordinati. Ci sono alcuni dettagli di alcune ordinanze che andranno rivisti, penso a quello della Regione autonoma della Sardegna che dà ai sindaci gli strumenti per verificare se le funzioni religiose posso essere esercitate, ma non funziona così.

Grande senso di responsabilità anche dal presidente dell'Anci Decaro perché per la prima volta nella storia i sindaci hanno chiesto di fare un passo indietro rispetto alla possibilità di emettere ordinanze sull'emergenza sanitaria del Covid-19 e si sono affidati allo Stato". Lo ha detto a Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

"Da domani c'è un altro interruttore importante che si riaccende che è quello dell'industria, dell'edilizia e dei servizi e del commercio di supporto e sono sicuro che ce la faremo ancora con l'autodisciplina degli Italiani". Lo ha detto a Sky TG24 il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia. "Sui trasporti la ministra De Micheli ha fatto un lavoro straordinario per definire come si salirà ad esempio sugli autobus e sulle metro, ma l'autodisciplina sarà fondamentale perché non è possibile imporre a distanza alle persone di non salire sull'autobus.

Certo ci sarà qualcuno che controllerà, ma faccio appello a ciascuno di noi di non salire su un autobus troppo pieno e aspettare quello successivo, poi è nostro dovere fare in modo che quello successivo passi dopo pochi minuti e non dopo mezz'ora. Garantisco il massimo dell'impegno, ci vuole tanta buona volontà da parte di tutti noi", ha continuato Boccia.