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Sarà depositata, nei prossimi giorni in Procura, l'informativa della polizia giudiziaria intervenuta sull'incendio nell'area dell'ex Legnochimica di Rende. Le fiamme, in particolare, avevano interessato una delle vasche in cui venivano raccolti i residui di lavorazione della fabbrica.

Il sindaco di Rende Marcello Manna, con l'ordinanza emessa a tutela della salute dei cittadini, aveva disposto che non venissero aperte le finestre, nè consumati cibi esposti all'aria nel raggio di un chilometro di distanza dall'ex Legnochimica, area mai bonificata dopo la chiusura della fabbrica. Si attendono ancora i risultati di ulteriori rilievi effettuati dall'Arpacal, l'Agenzia per la protezione dell'ambiente della Calabria.

Nell'immediatezza dei fatti, venerdì scorso c'è stato un sopralluogo dello stesso sindaco Manna, del prefetto di Cosenza, Gianfranco Tomao, e del procuratore della Repubblica, Mario Spagnuolo, che hanno fatto il punto della situazione concordando i provvedimenti urgenti da adottare. L'area in cui sorge lo stabilimento dell'ex Legnochimica non è stata mai bonificata malgrado i pericoli che possono derivarne per la salute pubblica.

L'incendio è stato poi spento nella giornata di domenica. Da quel momento il procuratore capo di Cosenza, Mario Spagnuolo, sta monitorando personalmente la situazione e la Procura è in attesa di leggere l'informativa della polizia giudiziaria per individuare eventuali responsabilità penali.