Territorio
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"E' un'organizzazione ramificata a livello nazionale che si estende sul nostro territorio. I trasferimenti avvengono attraverso WhatsApp". E' quanto afferma il procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla in merito all'operazione che ha portato all'arresto di tre presunti scafisti a Corigliano.

"C'è un punto di incontro nelle acque internazionali: quindi non più lo sbarco che parte solo da un porto ma da più punti. Altro aspetto importante è che i soggetti che stiamo arrestando sono quelli che partecipano alle operazioni di reclutamento dei migranti, ma poi si imbarcano pure loro per arrivare al punto di incontro. Tutti gli effetti personali vengono fatti sparire, come i cellulari. Però a volte abbiamo trovato al porto di Corigliano persone che hanno cellulari, documenti e mantengono contatti.

C'è stata la collaborazione di alcuni migranti e questo è un aspetto fondamentale perchè altrimenti avremmo le mani legate. I migranti iniziano a fidarsi e decidono di parlare forse perchè non tollerano più le condizioni disumane. Stiamo arrestando persone che un attimo prima reclutano i migranti per farli salire sui barconi e poi si imbarcano loro stessi: ci sono ancora molte cose da chiarire. Per imbarcarsi i migranti pagano circa 1500 euro. Rimane da osservare bene questo punto di raccordo dove tutti si incontrano attraverso i gps".

Sul caso dei minori non accompagnati Facciolla ha aggiunto: "Rimane sempre una emergenza e una situazione drammatica perchè si allontanano e non riusciamo a individuarli". Il capo della squadra mobile di Cosenza Fabio Catalano ha evidenziato "lo straordinario lavoro della task force che è riuscita a conquistare la fiducia dei migranti. Questa operazione ha riguardato lo sbarco del 15 e 16 luglio al porto di Corigliano dove sono arrivati migranti a bordo di una nave tedesca. Non sono stati individuati solo dei semplici scafisti.

Ismail Brima era uno dei conducenti della imbarcazione e abbiamo accertato che lui, assieme agli altri, era consapevole del suo ruolo. L'attività è stata di carattere investigativo e repressiva. Sono stati individuati gravi elementi di responsabilità a carico di Bubakar Fofani che dal Mali organizzava tutto. Stiamo lavorando per identificare altre persone". Per il questore Giancarlo Conticchio si tratta "dell'ennesima conferma che gli sbarchi avvengono con il reclutamento di altre persone. La capacità di coordinamento della Procura di Castrovillari ci ha permesso di ottenere questi risultati grazie alla task force.

Un grazie ai colleghi e al mondo del volontariato perchè la loro presenza è fondamentale per dare assistenza a persone che arrivano in condizioni disumane. E' importante avere la collaborazione dei migranti perchè ci danno contezza delle condizioni in cui si trovano anche perchè stiamo parlando di tratta di esseri umani". Fondamentale il contributo della Guardia di finanza che si è soffermata sulle difficoltà delle operazioni di identificazione dei migranti. Centrale il ruolo della Capitaneria di porto di Corigliano che ha sottolineato come "da aprile ad oggi sono sbarcate ben cinque navi".