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Un sequestro di beni per 1,6 milioni di euro è stato eseguito a carico di 5 soggetti residenti nelle province di Cosenza, Roma e Siena, per evasione di imposte sui redditi e sul valore aggiunto, nonchè per truffa ai danni della Regione Calabria e della Provincia di Cosenza e altro ente pubblico. Il sequestro riguarda i saldi attivi di 16 rapporti finanziari e 77 beni immobili (fabbricati e terreni) ubicati nel territorio senese, grossetano, romano, cosentino, reggino e messinese.

Le Fiamme Gialle di Amantea, coordinate dalla Procura di Paola, hanno scoperto un sofisticato meccanismo di false fatturazioni, pari a circa 9 milioni di euro emesse da una serie di società (due delle quali estere, in realtà fittiziamente create al solo scopo di rendere più difficoltose le indagini), enti morali e associazioni no profit, intestate persone ''prestanome'' al fine di evadere le imposte e creare un indebito credito iva nei confronti dell'erario.

Tutte le operazioni illecite venivano abilmente ''schermate'' da scritturazioni contabili opportunamente predisposte che, come dimostrato anche dal loro confronto con i movimenti bancari afferenti i conti aziendali e quello personale del principale indagato, Rocco Giusta, commercialista, fino a ieri assessore al Bilancio della cittadina tirrenica, hanno permesso di veicolare oltre 1,6 milioni di euro a beneficio del truffatore il quale ha in parte trasferito il denaro su conti correnti esteri. Con tali stratagemmi gli indagati traevano anche in inganno gli Enti finanziatori, che provvedevano quindi ad accreditare le relative somme.

L'assessore al Bilancio del Comune di Amantea rassegna quindi, le sue dimissioni al sindaco Mario Pizzino dopo soli 28 giorni di attività politica per le presunte irregolarità nello svolgimento della sua attività di commercialista sulle quali la Procura di Paola sta indagando. "La mia scelta - scrive Giusta - seppur sofferta è dettata dal rispetto che nutro per la mia città ma soprattutto dalla esigenza di concentrare le mie forze sulla difesa personale e professionale che sono certo mi vedrà vincitore. Lo devo alla mia giunta e alla mia città".Dopo aver ringraziato il primo cittadino per la fiducia accordata, Giusta si è detto fiducioso sull'operato della magistratura che "potrà dissolvere ogni dubbio sulla mia correttezza professionale".

Un passo indietro che suona come una nuova "tegola" per una giunta già travolta dalla tempesta scaturita dall'arresto di un altro componente della maggioranza in seguito all'inchiesta che ha portato in carcere il consigliere comunale Marcello Socievole - a cui Pizzino ha ritirato le deleghe - e al "referente" storico della lista vincitrice della competizione elettorale dello scorso 11 giugno, l'ex sindaco di Amantea Franco La Rupa. In particolare i due sono accusati di voto di scambio - e nel caso di Socievole anche di violenza privata - proprio nell'ambito delle recentissime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale che ha visto la "Lista Azzurra" vincere la competizione contro le altre due liste in corsa.