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Si è discusso e tanto ancora si discuterà sulle parole esternate in aula consiliare dall’assessore al bilancio Angelo Greco e da consiglieri di maggioranza, circa la possibilità di formulare un nuovo bando per l’assegnazione del servizio di riscossione dei tributi comunali a società esterne.

L’intento dichiarato è quello di stanare gli evasori e censire le famiglie che non hanno mai pagato un solo centesimo in tasse comunali o per il consumo dell’acqua potabile.

La scelta se affidare tali servizi a terzi o rafforzare gli uffici comunali preposti pare non sia un dilemma per consiglieri e funzionari, che sembrano avere una risposta pronta e preconfezionata, con buona pace di quegli utenti che, seppur tra tante difficoltà, sono in regola, o almeno ci provano ad esserlo, con i pagamenti di acqua, Tasi, Tarsu e Imu.

Nel consiglio si è potuta apprezzare l’opinione della minoranza che ha chiaramente espresso parere negativo verso tali decisioni, ricordando che già nel 2002 il Comune di Mendicino aveva intrapreso la decisione di esternalizzazione coattiva dei tributi, con effetti negativi che ricaddero sul cittadino. Tredici anni dopo si ripropone la stessa vecchia idea fallimentare, fondata sulla constatazione altrettanto fallimentare di un’area finanziaria incapace, per scarsezza di personale e per incompetenza. Sfuma così una buona occasione per dimostrare che si può attuare quella piccola “rivoluzione” di civiltà ed efficienza che potrebbe prendere il nome di “catasto dei tributi”. Esistono infatti altre strade più vicine al cittadino, orientate all’ascolto, al maggior utilizzo delle procedure informatiche ed alla formazione di funzionari ed impiegati.

Più che di un bando, quindi, ci sarebbe bisogno negli uffici tecnici del Comune di Mendicino di maggiore responsabilizzazione, trasferimento di competenze e magari anche incentivazione all’uso di strumenti idonei, tenendo sempre bene a mente che la bussola che dovrebbe guidare le azioni degli amministratori è il bene della cittadinanza e non gli affari che una società di riscossione potrebbe fare sulle spalle dei mendicinesi.

Carte alla mano, se Equitalia attualmente applica percentuali medie dell’8%, alla società vincitrice del bando verrebbero garantite percentuali del 14% per la riscossione coattiva e del 20% per gli accertamenti, una mostruosità. Il tutto per una durata prevista di 5 anni dalla stipulazione del contratto.

Ci chiediamo sbigottiti, come mai questa amministrazione abbia deciso di intraprendere una via diametralmente opposta al concetto di comunità coesa, capace di prendersi pienamente a carico i problemi dei cittadini?

Molto chiaro appare il beneficio che il bando recherà agli aggiudicatari, non altrettanto palese sembrerebbe il vantaggio per i cittadini mendicinesi.

Carmelo PrimiceriQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.