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LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE CALABRIA E PER CONOSCENZA A TRENITALIA E AL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

 Egregio Signor Presidente,

Siamo di fronte all'ennesima ingiustizia perpetrata ai danni degli abitanti della fascia jonica calabrese, da sempre abbandonati, ora addirittura isolati. Nel 2012 la prima scure si è abbattuta su servizi essenziali quali la sanità e i trasporti.

Si tratta di servizi strettamente collegati a diritti fondamentali della persona come quello alla salute, all’incolumità fisica, alla sicurezza, al lavoro, diritti cui nessun cittadino dovrebbe rinunciare mai, pena lo stralcio di una fetta consistente dei diritti fondamentali consacrati in Costituzione. Anzi, proprio in spregio alla Costituzione sostanziale, che impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli che si frappongono tra il singolo e l’esercizio di un diritto riconosciuto, nel 2012 intervengono le catastrofiche manovre contro l'Alto Jonio cosentino, consistenti nella chiusura dell'ospedale di Trebisacce e nella soppressione dei treni.

Sul fronte dei trasporti, la pillola è stata indorata con l’alibi degli autobus sostitutivi del trasporto su rotaia, provvedimento accettabile solo se momentaneo, in quanto non certo indicativo di un Paese che guarda al futuro. La gravità sta nel fatto che questa manovra non ha mai assunto caratteri contingenti, ma si è assestata in maniera permanente tanto da perdurare fino a questi giorni, fino ad assurgere a un vero e proprio sistema, stanti le ultime soppressioni dei bus sostitutivi che portano all’isolamento pressoché totale della fascia jonica, collegata da Sibari a Taranto, con appena due corse giornaliere.

Quando questo disastro è stato preannunciato (il sito web di Trenitalia aveva già fatto sparire le corse giornaliere), tra le scuse accampate per giustificare una tale riduzione, addirittura si è parlato di un problema di aggiornamento dei nuovi orari sul sito. Tuttavia, dal 10 giugno, ad aggiornamento fatto, gli orari restano tali e quali, ovvero le due corse esistenti e in orari non proprio consoni per chi viaggia per lavoro e studio. Non solo sono stati tolti i treni, ma ora anche i bus sostitutivi. La Regione, che dovrebbe finanziare il servizio di trasporto pubblico locale, non ha neanche avuto il coraggio di ammettere il taglio ai trasporti! Insomma, i cittadini resteranno letteralmente... a piedi! O al massimo in bicicletta, visti i 150 milioni investiti per la ciclovia della Magna Grecia!

Una domanda sorge spontanea: non siamo forse noi cittadini che pagano le tasse come tutti gli altri? Siamo cittadini di serie B? Non ci sono soldi per integrare i servizi essenziali mancanti e quindi ci si priva anche di quel minimo finora accordato? Assistiamo impotenti alla solita classe politica calabrese che svende la propria terra senza fiatare, senza opporre alcuna resistenza ai governi che da decenni continuano a drenare risorse e capitale umano dalle regioni meridionali a vantaggio del Nord Italia. E come se non bastasse, per "risolvere il problema" si trova un accordo – per così dire – regalando soldi a società private come Inter Saj.

Come mai non ci sono i soldi per finanziare i trasporti pubblici, ma ci sono quelli per pagare i vitalizi regionali? Nonostante l’approvazione della legge di iniziativa popolare per la regione Calabria, in cui noi cittadini chiedevamo di tagliare i privilegi, e nonostante il Governo Conte abbia imposto alle regioni di ridurre l’importo del vitalizio agli ex consiglieri, pena la decurtazione dei fondi di trasferimento statale, il problema è stato aggirato, chiamando i vitalizi "indennità differita” nella proposta di legge 436/10.
Questi sono continui schiaffi che noi continuano a subire, in parte a causa del nostro silenzio. Poiché il limite che è stato ampiamente superato, e siamo, senza esagerare, esasperati, chiediamo di essere rispettati e di ripristinare i servizi che ci spettano!

Chiediamo risposte e soluzioni immediate, il tempo per le parole è terminato da un pezzo.

Dalila Di Lazzaro e Giovanna De Vita

Per:
Meetup Trebisacce
Attivisti in moVimento Rocca imperiale
Attivisti Francavilla Marittima
Meetup Plataci
Attivisti Pentastellati Nova Siri
Attivisti Canna
Attivisti Roseto Capo Spulico
CIUFER
Comitato dei cittadini per la salvaguardia dei pianori dell’Alto Jonio
Rocca Nel Cuore